15 Ott 2015

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Le Wh questions della Mediazione familiare

Le Wh questions della Mediazione familiare

Ricordo più lezioni sulle Wh questions, sia allorché il prof. di inglese introduceva la spiegazione dei pronomi interrogativi, sia ogni volta che si parlava di come scrivere un buon pezzo giornalistico. Adesso, mi chiedo, perché non provare a spiegare cosa è la mediazione familiare attraverso poche, semplici, domande?
Proviamo!

What?

Cosa è la mediazione familiare?

Secondo la definizione fornita dal Forum Europeo dei Centri di formazione alla mediazione familiare, la Mediazione familiare è “il processo nel quale un terzo con una preparazione specifica è sollecitato dalle parti a intervenire per affrontare le questioni conflittuali connesse con la riorganizzazione familiare in vista o a seguito della separazione coniugale, nel rispetto del quadro legislativo esistente in ogni paese”.

When?

Quando si svolge?

Di solito si rivolgono al mediatore familiare coppie che si vogliono separare, ma si può ricorrere alla mediazione familiare anche ogniqualvolta c’è un problema di comunicazione all’interno della famiglia.

Where?

Dove si svolge?

Il mediatore familiare è un libero professionista. La mediazione familiare si svolge nel suo studio, attorno ad un tavolo rotondo che garantisce la parità di ciascuna persona. L’assenza di spigoli vuol significare la possibilità di rendere effettivo un dialogo circolare con la consapevolezza che le due persone che adiscono la mediazione e il mediatore formano una equipe che ha il compito di affrontare i problemi comunicativi e giungere a soluzioni consapevoli e durature.

Why?

Perché ricorrere alla mediazione familiare?

Esistono tre buone ragioni per accostarsi alla mediazione:

  • A Livello individuale, una buona mediazione aumenta la propria autostima e la stima dell’altro, favorendo un approccio più reattivo alle problematiche comunicative che si presentano sia in famiglia che nel lavoro, a scuola o con le Istituzioni.
  • A Livello relazionale, fornisce lo spunto per conoscere di più se stessi e gli altri e valutare soluzioni diverse e condivise riguardo problematiche comuni.
  • A Livello pratico, un buon accordo, che sarà rispettato dalle parti, permette di recuperare tempo, energie e di non disperdere risorse.

Who?

Chi si può rivolgere al mediatore familiare?

I coniugi, i compagni, gli ex coniugi, i genitori, i fratelli e le sorelle, i suocere e le nuore, i suoceri e i generi, i cugini, i parenti e qualunque persona abbia problemi di comunicazione con un parente.

Chi è il mediatore familiare?

Il mediatore familiare è un facilitatore della comunicazione, ha il ruolo di guida, di mentore e conduce l’attenzione dalle posizioni iniziali ai veri bisogni, a ciò che è veramente importante per le parti.
Ha il compito di portare i membri della coppia a trovare da sé le basi di un accordo durevole e mutuamente accettabile tenendo conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli in uno spirito di corresponsabilità ed uguaglianza dei ruoli genitoriali.
È obiettivo, neutrale, dedica lo stesso tempo ad entrambe le parti, favorisce la comunicazione, tiene conto non del passato ma del presente in prospettiva del futuro.

How?

Come si svolge la mediazione familiare?

La mediazione familiare è un percorso di 10 o 12 incontri. È rivolta alla coppia, in fase di separazione (o che ha problemi di comunicazione), che vuole far emergere i suoi veri bisogni e quelli dei figli. Si tratta di una mediazione centrata sulla famiglia, un percorso che apre la storia delle coppie a nuove letture, tenendo presente che si può non essere più marito e moglie, ma si resta sempre genitori.

Angela Allegria
15 ottobre 2015
In Nuove Frontiere del Diritto

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